Come proteggere le articolazioni del puledro?

Il puledro allevato per scopi sportivi, è naturalmente sottoposto a sforzi mentali e fisici maggiori rispetto ai cavalli allevati per piacere e come animali da compagnia. Molti di questi sforzi si traducono in una sollecitazione maggiore dell’apparato muscolo-scheletrico in particolare delle articolazioni, che possono portare a sofferenza ed infiammazioni della cartilagine e conseguentemente a forte dolore e zoppia. Generalmente le articolazioni più colpite sono i nodelli, le articolazioni delle falangi degli arti anteriori, le grasselle e i garretti.

Negli ultimi anni, grazie allo sforzo degli allevatori abbiamo puledri sempre più coerenti con le caratteristiche richieste dalla disciplina sportiva che dovranno praticare per cui è necessario fare ancora più attenzione a tutti gli aspetti legati al loro benessere e alla loro salute fin dalle prime fasi di vita. Questo si traduce nel curare l’alimentazione, fondamentale per garantire i nutrienti e il corretto sviluppo dello scheletro e delle cartilagini (leggi il nostro articolo sul tema); dosare l’allenamento, evitando sforzi concentrati o troppo intensi. Scegliere i terreni giusti, preferibilmente alternando terreni compatti ed elastici a terreni più morbidi e pesanti, per sfruttare i vantaggi di entrambi. Imprescindibile è affidarsi periodicamente al controllo e alla professionalità di esperti maniscalchi e veterinari controllando il pareggio fin dal primo anno di vita e poi periodicamente congiuntamente alla ferratura, per evitare posture sbagliate. Infine è bene prestare attenzione a sintomi di stress e sofferenza dell’animale, che possono minare una crescita sana ed equilibrata.

Fisiologicamente, le cartilagini dei puledri non raggiungono il loro completo sviluppo fino ai tre anni, pertanto in questa prima fase di vita sono ancora delicate e l’ossificazione non ancora del tutto terminata. Solitamente i puledri iniziano attorno al compimento del primo anno la doma e proseguono in seguito con la prima fase dell’allenamento che comincia per alcune discipline prima dei tre anni, causando forti sollecitazioni alle articolazioni. In ogni caso, l’allenamento e il tipo di alimentazione molto energetica che solitamente si sceglie come supporto per la crescita dei puledri sportivi, porta all’aumentando delle masse muscolari e quindi del peso, molto rapidamente. Questo va a gravare sulle articolazioni, che non hanno ancora la solidità necessaria per sostenere un peso eccessivo e lo sforzo intenso dell’allenamento.

La soluzione è l’equilibrio, nell’allenamento, efficace ma non debilitante e nell’alimentazione, con l’alimento giusto e nella dose corretta. Questo consentirà l’aumento delle masse muscolari in modo graduale e permetterà allo scheletro e alle articolazioni di adattarsi al peso e all’intensificarsi del lavoro.

Talvolta si tende erroneamente a rimediare tardi a scelte sbagliate e abitudini troppo impegnative per le articolazioni del puledro, solo all’insorgere di patologie anche molto problematiche ricorrendo all’uso consistente di medicinali. Invece si dovrebbe cercare di prevenire queste situazioni con le giuste abitudini e le tante alternative a disposizione, come mangimi complementari e integratori formulati soltanto con sostanze naturali e i cui dosaggi sono stati testati per essere completamente sicuri e privi di controindicazioni garantendone l’efficacia.

Questo è il caso di Equibar Mobility, la barretta naturale a uso quotidiano che non ha effetti indesiderati e non costituisce doping, ma che rappresenta un valido supporto per lo sviluppo delle articolazioni e per la riduzione del rischio d’infiammazioni da sforzo articolare e muscolare. Equibar Mobility può essere somministrato ai puledri in dose di 1/3 di barretta al giorno, direttamente come un biscotto oppure sbriciolata nella mangiatoia dall’inizio dello svezzamento. Dall’inizio dell’addestramento invece, si può passare alla dose di una barretta al giorno, per il supporto delle articolazioni su cui aumentano le sollecitazioni, ma anche per favorire il recupero post-sforzo ed evitare così infortuni e patologie che potrebbero compromettere la carriera di un futuro campione.